marzo 2023 | a cura di Angela iantosca

UN ALLEATO DI NOME CRICETO

Un alleato di nome criceto
di Angela Iantosca

Chi sono? Quell’immagine riflessa nello specchio o quello che in molti non vedono?

Ma io, per prima, sono in grado di vedermi?

Sono certa di aver visto tutto ciò che il mio corpo fisico nasconde o protegge?

Quante volte ti sei sentita incompresa, inadeguata, troppo bella e seducente, troppo professionale, stanca, impegnata, troppo truccata, poco femminile, in competizione, non meritevole, sminuita, trasparente, giudicata, malnutrita, vulnerabile, sensibile, emotivamente tesa, arrabbiata?

Ma quante volte ti sei domandata il perché di quelle sensazioni?

Sei sicura che fossi tu o era la paura degli altri a muoverti in quelle dimensioni?

Eri tu o le tue insicurezze che ti facevano sentire sbagliata?

Cosa sentivi in quel momento?

 

giudizi delle persone

 

Chiudi gli occhi e ripensa a quella esatta sensazione.

Come potresti descriverla? Dove ti senti?

Il tuo cuore è calmo o in accelerazione? E le mani ti sudano?

Quante volte ci capita di confondere questa sensazione di disagio con l’emozione, l’amore, con l’interesse per qualcuno, con un senso di vita.

Anche a me è capitato spesso.

E l’ho capito dopo tanto tempo che sovrapponevo piani diversi dandogli lo stesso nome.

Solo passando attraverso la sofferenza l’ho compreso.

E anche grazie ad una persona preziosa della mia vita che è riuscita a farmelo vedere.

A farmi capire che quel crampo che ha il sapore dell’inadeguatezza e della tensione è un campanello d’allarme, è un movimento del corpo per avvertirmi di un ‘pericolo’, di un disagio.

Non è amore, emozione, gioia. È un criceto che gira su se stesso in una gabbia senza via di uscita: un animale in cattività come me, prigioniera di quelle sensazioni incomprensibili. Un criceto che non avevo mai visto o che non avevo mai voluto vedere e che oggi è diventato un valido alleato.

 

donna in apnea sott'acqua

 

Ora apri gli occhi e scrivi su un foglio ciò che hai provato, da dove è scaturito tutto.

Leggi ciò che hai scritto, respira e non trattenere quella sensazione nello stomaco.

Falla uscire, espirala con forza. E concentrati su quella leggerezza che ora senti dentro.

In quella leggerezza ci sei tu.

Torna dentro te stessa. Torna dentro ciò che sei e ciò che ti fa stare nella calma e nell’osservazione, che ti fa andare oltre le paure e l’ego, oltre ciò che gli altri vedono o vogliono vedere di te.

Non è semplice, lo so. E non ti sentire sbagliata se percepisci come confortante talvolta il rimanere in quel recinto conosciuto, dove ciò che accade corrisponde esattamente a ciò che ci si aspetta da te. Se vuoi indugia, senza provare senso di colpa. 

Ma domandati con onestà se tu vuoi essere questo o vuoi essere veramente TU?

 

donna di colore si gode il sole

 

Non è un viaggio semplice quello che si compie quando si decide di andare oltre quegli strati. Quando si decide di attraversarli tutti per andare in fondo dove c’è la tua splendida Essenza, quella priva di condizionamenti e paure.

Devi distruggerli tutti prima di incontrarti.

A volte puoi avere delle intuizioni, dei momenti di lucidità: non volatilizzarli, non lasciarli andare via, trattienili più che puoi, nonostante le distrazioni, il rumore e l’esteriorità che incombe sulle nostre vite. 

Lo Yoga può aiutare ad andare verso il fondo.

Per quella calma che produce.

Per quella calma in cui si genera.

Per quello spazio al quale dovremmo tornare o nel quale dovremmo stare ogni giorno.

Dove incontrare ogni componente della nostra anima, anche quella femminile che è dentro ogni essere umano.

Il 12 marzo presso lo studio Yam è in programma Love Waves Woman, un workshop proprio per esplorare quella parte femminile che è in ognuno di noi.

Che esiste in tutti, uomini e donne, in cui non esiste il giudizio.

Fermarsi e condividere da uno spazio di autenticità la propria bellezza, la propria grazia è il primo passo per tornare ad essere se stesse e se stessi.

È il passo per vivere in modo libero a livello interiore.

É il passo per comprendere che, oltre il maschile ed il femminile, esiste dentro ognuno uno spazio di purezza e di connessione in quanto esseri umani.

Il workshop sarà di natura pratica ed esperienziale: verranno usate tecniche di danza meditativa, meditazioni che risvegliano le qualità femminili e la forza, yoga, tecniche di respiro, esercizi con i quali si entrerà in contatto con noi stessi attraverso il gruppo, momenti di ascolto, momenti di condivisione, di canti, di parole e musica.

 

evento dedicato al mondo femminile love waves woman

Angela Iantosca

Angela Iantosca

Giornalista e scrittrice, già inviata de La Vita in Diretta, ha collaborato con diverse testate nazionali.
Come scrittrice ha pubblicato molti saggi inchiesta. È autrice delle prime favole antimafia per bambini. Ambasciatrice del Telefono Rosa, vincitrice di diversi riconoscimenti, da anni porta avanti nelle scuole progetti di prevenzione alle dipendenze e alle mafie. È ideatrice e direttore Artistico del Festival InDipendenze, dal 2018 collabora al WeFree, progetto di prevenzione alle dipendenze della comunità di San Patrignano. Il suo blog è ask4angela.com

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Per maggiori informazioni scrivimi a: info@yamini.it oppure chiamami al: 328 066 58 39

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